E’ già passato un mese da quando sul web si è cominciato a parlare del Tweetsolidale.
Un’iniziativa di cui siamo orgogliosi, perché rappresenta l’unione di due concetti semplici che sono ormai entrati a far parte della quotidianità della maggior parte delle persone: i social network e i pagamenti online.
Che dire dei canali social? Al contrario di quanto alcuni affermavano fino a pochissimi anni fa, non sono una moda e non sono neppure semplicemente un fenomeno. Sono una vera e propria evoluzione culturale. Anzi, una rivoluzione culturale. Perché i social network hanno radicalmente cambiato il concetto di tempo, oltre che quello di distanza.
Tutto è più veloce (ammettiamolo, a volte pure troppo). Tutto si è trasformato in un grande flusso di contenuti, la cui mole continua ad aumentare, generando spesso anche problemi di selezione dei contenuti realmente validi e interessanti.
E poi c’è PayPal, una piattaforma che permette pagamenti con un click, in modo sicuro e veloce. La stessa velocità che caratterizza i social network, in particolare Twitter.
Così è nato il tweetsolidale: pensando a come servirsi, in modo nuovo e semplice, dell’effetto moltiplicatore dei social media per una buona causa.
Ci piace pensare che sia la flessibilità una delle caratteristiche più interessanti del Tweetsolidale. Una flessibilità che nasce da un link, che può essere condiviso ovunque sul web: da Twitter e gli altri social network fino ai blog o siti web, anche sottoforma di banner. Un link il cui potere sta anche nella riconoscibilità del nome (hashtag, su Twitter) che è stato creato.
Insomma, ci piaceva l’idea di permettere a chiunque di sostenerci nella nostra lotta contro il cancro.
E abbiamo scelto di far diventare prezioso, per la Ricerca e la Cura del cancro, anche un semplice retweet, così che ciascuno potesse diventare a sua volta un hub per far conoscere l’iniziativa alla propria rete di contatti.
Ed è così che il Tweetsolidale si è diffuso su Twitter, Facebook e ha conquistato il web.
Per questo vogliamo provare a ringraziare coloro che (e sono davvero tanti!) ci hanno sostenuto e supportato nel web in questo primo mese.
Prima di procedere, però, vogliamo ricordarvi che la solidarietà non va in vacanze ed è sempre possibile sostenere la Ricerca e la Cura del Cancro dell’Istituto di Candiolo attraverso il Tweestolidale. Basta un click qui http://bit.ly/HkHXvN per dare un aiuto concreto di 2€. Un piccolo gesto che può fare la differenza nella lotta contro il cancro.
Ed ora i ringraziamenti. Abbiamo scelto di ringraziare chi ci ha supportato, utilizzando gli account Twitter, in modo che sia possibile restare connessi con loro facilmente.
Grazie a @affaritaliani, @baleiaorg, @blogalessandria, @blogjobnetwork, @brandforum_it, @chicasablan, @cla_gagliardini, @ecoditorino @elenazanella, @fortunecat_it, @fra_gav, @franzrusso, @mymarketing_net, @netpropaganda, @ninjamarketing, @nowmediaonline, @pragmatika, @quotidianopiem, @rosati_luca, @stequad, @techeconomy, @tvnmedia, @vitanonprofit, @waroncash.
E ancora grazie a @adcinews, @AldoGiovaGiaco, @beppecacopardo, @cristinasimone, @DodoMolinari, @FASTWEB, @fincalcaterra, @fundraisingnow, @JuliusDesign, @ilNazionale, @mystockphoto, @robmarinello, @stainsTc, @TIM_official, @valeriedupin, @yogasadhaka.
Chiediamo scusa se ci siamo dimenticati di qualcuno, ma siete stati davvero in tanti a parlare del Tweetsolidale sul web.
Di una cosa, però, siamo certi. Il nostro più sincero ringraziamento per il supporto, di qualunque tipo sia stato, va a TUTTI voi.
Categorie: blog
Tags: evoluzione culturale flessibilità nonprofit paypal rapidità rivoluzione social media tweetsolidale
Scritto il 2 agosto 2012 alle 10:29.


